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domenica, 28 maggio, 2017 2:22

I diciotto anni del Festival più blu d’Italia

Festivaletteratura2014 Domenica 7 settembre si è conclusa la diciottesima edizione del Festivaletteratura di Mantova, una tra le più importanti rassegne letterarie del Paese.

Questa edizione ha visto come protagonisti importanti nomi della letteratura nazionale ed internazionale, quali: Eric-Emmanuel Schmitt, Carlo Lucarelli, Gian Piero Piretto, Marco Belpoliti, Michela Murgia, Adriana Lisboa, Julian Fellowes, Giorgio Fontana, Benedetta Tobagi, per citarne solo alcuni. Non solo scrittori, ma anche attori, cantautori e giornalisti: Lella Costa, Francesco De Gregori, Beppe Severgnini, Irene Bignardi e molti altri.

Il Festival si è aperto mercoledì 3 settembre con la consueta inaugurazione a cui hanno presenziato le più alte cariche istituzionali mantovane e, ovviamente, gli autori di Festivaletteratura; in particolare Luca Nicolini, che per il discorso inaugurale ha lasciato la parola al presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, il quale ha scritto una lettera di felicitazioni dedicata al Festival ormai arrivato alla diciottesima edizione, e in seguito allo scrittore Nuccio Ordine, che ha inaugurato una novità del Festival di quest’anno cioè la sezione Accenti, curiosità aneddoti e passioni d’autore concentrate in trenta minuti. Lo scrittore ha dedicato la sua mezz’ora ad un elogio dell’arte e della cultura come beni “inutili” da coltivare, guadagnandosi un lungo e caloroso applauso (per i più curiosi segnalo il libro di Nuccio Ordine, L’utilità dell’inutile, edito da Bompiani).

Dunque un Festival in continuo rinnovamento, che ha festeggiato la maggiore età con diversi appuntamenti interessanti, come Le parole del cibo, progetto svoltosi alla Tenda dei libri in piazza Sordello e focalizzato sul trattare e pensare la cucina in modo nuovo, oppure i progetti collegati alla memoria della Grande Guerra I soldati negli archivi e Caro padre vidirò….

La rassegna letteraria mantovana si è conclusa domenica 7 settembre con l’ultimo evento, svoltosi alle 18:30 in piazza Castello, uno dei luoghi più importanti per il Festival come importante è stato l’ospite, lo scrittore Michael Cunningham, uno degli autori di spicco della letteratura americana contemporanea, premio Pulitzer 1999 per Le ore, romanzo che lo ha reso famoso in tutto il mondo. Intervistato dal giornalista Massimo Vincenzi, Cunningham ha parlato del suo ultimo libro La regina delle nevi, che racconta di un America che ha smesso di puntare al successo, riprendendo alcuni temi già presenti nelle sue opere precedenti come il sentimento del tempo e la presenza della morte.

Festival ricco di sorprese, ma soprattutto ricco di pubblico − sono infatti centodiciannovemila le presenze totali, settemila in più del 2013, duemila in più i biglietti venduti per gli eventi (66mila contro i 64mila del 2013), mentre i partecipanti agli eventi gratuiti sono stati 53mila, contro i 48mila della diciassettesima edizione.mantova_letteratura_festival

Ancora più impressionanti sono i numeri registrati dalle cosiddette “piazze virtuali” ed è “Il Fatto Quotidiano” a mettere in evidenza questo aspetto del Festival:

«Un traffico notevole che passa per il sito istituzionale e arriva fino ai social media, letteralmente presi d’assalto. Migliaia i tweet in tempo reale lanciati con l’hasthag #FestLet, sia da parte della redazione, che dagli account dei giornali, ma anche da cittadini desiderosi di condividere, in tempo reale, i contenuti degli eventi. Su Facebook sono state coinvolte oltre 60mila persone che hanno partecipato con commenti, condivisioni e clic legati dal filo rosso del Festivaletteratura. In totale sono state oltre 700mila gli utenti raggiunti».

Cifre davvero alte che lasciano intendere quanto questa manifestazione sia amata dalla gente, che vuole il Festival, lo attende con gioia, partecipando agli eventi a pagamento, a quelli gratuiti o anche semplicemente camminando tra le vie della città come via Verdi, via Roma, via Giustiziati, soffermandosi in piazza Erbe, piazza Broletto, piazza Leon Battista Alberti, insomma respirando il Festival e tutto ciò che esso porta con sè.

Come ha scritto Giogio Napolitano nel suo messaggio di auguri: «Il potersi incontrare nelle piazze di una delle nostre più belle città per confrontarsi e riconoscersi nelle proprie diverse esperienze attraverso la letteratura, è occasione tanto preziosa quanto feconda di risultati», ecco questo è il Festivaletteratura.

Lorenza Giovanardi

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