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giovedì, 21 settembre, 2017 8:29

Il protagonista della Secessione è a Palazzo Reale: Klimt. Alle origini di un mito

klimtL’arte come avventura della mente è in mostra ora a Palazzo Reale a Milano. Questo diceva il grande artista, protagonista della Secessione, Gustav Klimt ed è a lui che è dedicata l’esposizione Klimt. Alle origini di un mito, realizzata in collaborazione con il Museo Belvedere di Vienna e organizzata da Palazzo Reale, 24 ORE Cultura – Gruppo 24 ORE e Arthemisia Group. Di fianco alla collaborazione preziosa della studiosa Eva di Stefano, il curatore ufficiale è Alfred Weidinger, grande appassionato di Klimt e vice direttore del Belvedere.

Alle origini del mito? Proprio così, la mostra inizia e si basa sui rapgiuditta iiporti familiari dell’artista (Vienna, 1862 – Neubau, 1918) con ritratti ai membri della sua famiglia e opere dei fratelli minori Ernst e Georg. Particolare attenzione quindi alla sua giovinezza, al periodo degli studi alla Scuola d’Arte e Mestieri viennese, ai suoi esordi come decoratore di edifici monumentali e alla sua grande passione per la musica e il teatro.

Si ripercorre la vita attraverso venti opere di Klimt – un numero eccezionale se si pensa che sono solo 100 i dipinti e gli affreschi del Maestro al mondo di cui si ha notiziaaffiancati da lavori di altri artisti. Una sala intera va alla riproduzione del Fregio di Beethoven, conservato nel Palazzo della Secessione di Vienna ed esposto per la prima volta nel 1902, in occasione della XIV esposizione degli artisti secessionisti viennesi. È l’entrata in un’opera d’arte totale, in cui arte, storia e pensiero si fondono, sulle note della Nona Sinfonia di Beethoven.

Opere di importanti musei guidano il visitatore: Adamo ed Eva, Girasole, Acqua in Movimento e la Salomè, o Giuditta II. Rivisitazione del soggetto del 1901, quest’opera, rimasta famosissima, chiude il periodo dello stile aureo del Maestro; uno stile che, partito dal liberty, è diventato una pura espressione personale, tipica e assolutamente unica di Klimt. L’eroina che sedusse Oloferne per salvare il suo popolo è sfarzo, è oriente, è decadente, è moderno.

Sono due le sale dedicate al ritratto e al paesaggio, di fianco ad alcune lettere scritte a Emile Floge, scoperte recentemente. Klimt, Alle origini di un mito. è arte, poesia, stile e vita.

Per visitare tutto questo e saperne di più su orari e costi, consultare il sito.

Erika Cioffi

 

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