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lunedì, 21 agosto, 2017 9:46

Io e il mio Daimon

io-e-il-mio-daimon«L’inchiostro scorre, il pennino rilascia un impercettibile rumore quando solca il foglio di carta; iniziano a prendere forma le lettere, le parole, le frasi e come per magia il foglio ben presto si riempie della mia fitta scrittura: il pensiero ha così preso corpo…»

Antonello Bellanca ha osservato la realtà milanese per più di vent’anni, e ancora continua a stupirsi, ora la ammira con occhio critico, cercando di adattare uno spirito artistico ad un mondo inquieto e globalizzato dove le personalità individuali non esistono ma mutano tutte insieme, adattandosi alle mode. Ogni individuo giudica in base al pensiero comune, all’idea che si diffonde in un contesto sempre più grande, nel quale pochi si fermano a pensare, a osservarsi per conoscersi meglio e magari a coltivare qualcosa di nuovo, di diverso.

Io e il mio daimon è un racconto di sé, in cui l’autore dialoga col proprio Io, col proprio spirito. Temi filosofici e psicologici con chiari e attualissimi risvolti sociali sono affrontati con linguaggio semplice ed efficace, in stile quasi romanzesco.

antonio-bellancaÈ pensiero diffuso ritenere la solitudine un comportamento strano, nonostante essa sia una condizione dell’uomo, naturale e necessaria per «ritrovare se stesso». La solitudine è il mezzo per accedere all’interno della propria interiorità, del proprio daimon. Le personalità timide e chiuse, che hanno dovuto affrontare, in maniera diversa e più o meno intensa, le vicissitudini della vita o che magari mal si adattano ad una realtà che bisogna accettare incondizionatamente è più probabile che si rivolgano a qualche forma di rappresentazione artistica per esorcizzare ed esternare il disagio interiore? Scavando dentro di sé, l’autore cerca di darsi risposte che non siano quelle dettate da pregiudizi e luoghi comuni e trova nella scrittura la via per generare, per dar corpo al suo pensiero. Il foglio bianco e il suo spazio diviene «vuoto fertile».

Ma l’anima non vive da sola, l’uomo è un «animale sociale” e si trova in una perenne condizione di ricerca dell’altro, che può sfociare in sentimento o in semplice condivisione di idee. «È il caso allora che il pensiero resti ancorato alle vecchie pagine del diario personale?» I social network, i blog e le nuove tecnologie potrebbero avere quindi un’utilità per ricercare quell’empatia con l’altro senza cui l’anima non vive?

Chi è l’intellettuale oggi? Qual è la condizione degli spiriti artistici? Essi non si sentono apprezzati dai più e ricercano il proprio mondo. Sottoponendo la realtà, i modi di fare, i costumi moderni a critica costruttiva e tenendo presenti anche i saggi dei grandi pensatori, Antonello Bellanca verifica l’attualità del pensiero stesso, in un libro che fa riflettere e aiuta ad aprire le porte all’ io interiore, al daimon che vive in ognuno di noi.

Per info e acquisti:
Sul sito “il mio libro” dove è possibile leggere la scheda e le prime pagine del saggio: http://ilmiolibro.kataweb.it/schedalibro.asp?id=1040581
Richiedendolo direttamente all’autore tramite mail: notellano@libero.it
Prenotarlo presso le librerie Feltrinelli o sul sito www.feltrinelli.it

Stefano De Paola

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