Echeion RSS
sabato, 19 agosto, 2017 3:07

Arrestato nelle Filippine un ambasciatore italiano

daniele-bosio-ambasciatoreÈ di domenica la notizia dell’arresto di Daniele Bosio per presunti abusi su minori. L’ambasciatore italiano in Turkmenistan, nominato il 2 dicembre scorso, si trovava in vacanza nelle Filippine, nella località termale di Laguna, a 90 km dalla capitale Manila. Ma le versioni di quanto accaduto sono discordanti. Secondo il diplomatico italiano, 46 anni, di Taranto, il fatto non sussiste, perché lui avrebbe solo portato in un parco acquatico tre bambini «piuttosto malmessi» per «concedergli un pomeriggio di svago». Bosio li avrebbe incontrati a bordo strada, mentre dava un passaggio a un amico.

La polizia filippina, avvertita da una donna insospettita, ha un’altra idea. Bosio sarebbe stato fermato con i tre bambini in un appartamento del resort in cui alloggiava. Per questo è stato prima fermato, e poi incarcerato, ai sensi della legge filippina 7610 del 1992.  L’ambasciatore, smentita l’accusa della polizia, si è attivato per presentare le testimonianze di sue attività a sostegno dei minori e le sue collaborazioni con diverse Ong americane attive soprattutto nell’assistenza a bambini affetti da tumori. A Manila poi, Bosio, si sarebbe attivato per far costruire una scuola. La vicenda, in ogni caso, appare critica e complessa. Critica perché non sarà facilissimo chiarire la situazione, viste le due versioni dell’accaduto. Complessa perché un caso del genere è fortemente sentito dall’opinione pubblica filippina. Un disegno di legge presentato nel 1995 e approvato l’anno successivo inasprisce la legge del ’92, punendo severamente la prostituzione minorile.

 polizia-filippineQuesto perchè il fenomeno del turismo sessuale, anche sui minori, è una vera e propria piaga nel paese del Sud-Est Asiatico. In particolare, se le vittime hanno meno di dodici anni, la pena detentiva può arrivare a 30 anni di carcere, ed è prevista, per i casi più gravi, anche la pena di morte. Se aggiungiamo che l’età dei tre bambini non è nota, si può capire come il caso non sia destinato a risolversi a breve. Anche perché, nella prima legge, quella del 1992, viene punito proprio chi porta un bambino filippino in una camera d’albergo. Il pugno di ferro delle autorità di Manila è dovuto ai dati sconvolgenti che parlano 100 mila bambini che ogni anno subiscono abusi nelle Filippine, su un totale di 2 milioni all’anno nel mondo, per un giro d’affari di 5 miliardi di dollari. Non resta quindi che aspettare il lavoro della Farnesina, che, con l’approssimarsi di un nuovo affaire internazionale come quello dei marò, fermi da 2 anni in India, assicura «massima trasparenza e rigore, come in tutti i casi di fermi o arresti di connazionali». Intanto Bosio, che secondo un testimone avrebbe offerto denaro ai bambini, è stato sospeso dall’incarico di ambasciatore in Turkmenistan.

Ti è piaciuto? Condividilo con i tuoi amici

Condividi

I Topic trattati

Che cosa ne pensi?