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mercoledì, 20 settembre, 2017 3:01

Disoccupati e preoccupati: Napoli, ma non solo

comune-di-napoliMartedì mattina, a Napoli, un gruppo di donne disoccupate ha protestato veementemente sotto il Palazzo del Comune lamentando la propria infelice situazione lavorativa. Una piccola parte di loro è riuscita perfino ad entrare all’interno del Palazzo e ad esporre, lungo un balcone della facciata, uno striscione che recitava: «Lavoro per tutti!! Forza lavoro disponibile».

La tensione era così alta che la polizia, intervenuta per cercare di sedare gli animi, si è trovata a dover effettuare perfino degli arresti. Alcuni di tali arresti sono scattati per procurato allarme, in quanto, tra urla e i cori, qualcuno ha minacciato di buttarsi da una finestra del Municipio partenopeo. La situazione, in seguito all’intervento delle forse dell’ordine, è tornata alla normalità e la calma è stata ripristinata.

donne-napoletaneQual è stata la motivazione che ha spinto le donne di Napoli a protestare in modo così violento? Esse non hanno protestato solo per loro stesse: queste donne esasperate hanno alzato la voce in nome di tutti coloro i quali hanno diritto a un lavoro che però non c’è; queste manifestazioni sono episodi che purtroppo stanno diventando sempre più frequenti e non è difficile capirne il motivo; la situazione dell’Italia è chiara. In più, come se non ce ne rendessimo già conto guardando ciò che accade, è giunto ieri il rapporto di Standard & Poor’s che  afferma che il Pil italiano è diminuito di 9 punti percentuali in 6 anni, e per il 2014 non sono annunciati miglioramenti.

Ancora di ieri, la notizia secondo cui è passata la fiducia sul Decreto “del fare” proposto dal Governo; i  segnali che ci giungono, da una parte tendono ad affondarci, dall’altra ci incitano a resistere, guardando ad un Governo che sembra voglia mettercela tutta per tirare fuori dal cilindro una qualche soluzione ai nostri problemi, o così ci fa sperare. Si capisce bene dunque la difficoltà che un Paese come l’Italia, con il record europeo della disoccupazione giovanile, sta vivendo; il momento è tale per cui la miglior riuscita possibile è quella di cercare di limitare i danni cui stiamo inevitabilmente continuando ad andare incontro.

La disoccupazione è solo uno dei tanti problemi che sta martoriando l’Italia, ma forse il più sentito in quanto è una condizione che preclude ai giovani la possibilità di affacciarsi sul mondo del lavoro e di guadagnare il ruolo che spetta loro nella società, in relazione anche al futuro per cui si sono preparati e per cui hanno tanto studiato.

Giovanni Fabris

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