Echeion RSS
sabato, 21 gennaio, 2017 2:02

Hello Expo

È stata inaugurata lo scorso venerdì primo maggio, a Milano, la tanto discussa e attesa Expo 2015. L’esposizione universale, intitolata “Nutrire il pianeta. Energia per la vita”, è decisamente una grande occasione per rilanciare l’immagine italiana, quanto allo stesso tempo un importante rischio di ottenere un risultato nullo o ancor peggio del tutto negativo.

È semplice immaginare cosa significhi ospitare l’Expo, essere al centro dell’occhio mondiale per ben sei mesi. Fino al 31 ottobre, infatti, Milano e tutta la penisola italiana dovranno affrontare delle eccessive attenzioni, correndo il pericolo di impazzire (un primo assaggio è già arrivato grazie alla manifestazione di dissenso degenerata nei disordini proprio del primo maggio stesso). Delle domande al riguardo sorgono spontanee: siamo pronti a tutto questo? L’Italia riuscirà a indossare il vestito migliore per il grande evento dell’anno?

mappa-expo-2015

Come già avevamo anticipato verso la fine dello scorso anno, non poche sono state e tutt’oggi sono le polemiche riguardo la dubbiosa gestione tipicamente italiana dell’Expo: scandali, arresti, eccessivi ritardi nella costruzione delle infrastrutture, esorbitante dispendio pubblico. Tutto ciò non ha fatto altro che evidenziare uno scetticismo, estero e non, già esistente. La domanda era giustificata e banale: cosa poteva uscire dalle incapacità organizzative italiane?

Pochissime ore dopo l’apertura possiamo rispondere al riguardo e stilare qualche numero sull’Expo. Il sito si estende su una vastissima area di un milione di metri quadrati, a nord-ovest della città lombarda, con 200 metri quadri di spazi verdi. L’inaugurazione è stata realizzata con uno stile quasi olimpionico, con una maestosa sfilata di tutti i paesi partecipanti, e l’Italia in pole position (ovviamente non sono mancate le polemiche sull’inno cambiato). Culture di ogni dove si sono confrontate (e si confronteranno ancora nei prossimi mesi) le une con le altre, diverse parti di mondo si troveranno a convivere per metà anno in un’unica città.

expo-milano

Il tema di quest’anno evidenzia l’importanza del diritto ad una alimentazione sicura, sana e disponibile per tutti; un tema che si vuol scontrare non a caso con una realtà ancora troppo carica di problemi, sottovalutati dai più. Il traguardo che questo grandissimo evento vuol raggiungere infatti è proprio quello di focalizzare l’interesse del mondo, attraverso mostre, incontri, giochi e spettacoli, su argomenti alimentari spesso scomodi e cercare di affrontarli, fornendo ogni giorno risposte innovative.

Dietro a tutta questa splendida apparenza, esiste una falla che potrebbe rovinare la tanto desiderata Expo 2015? Complotti catastrofici a parte, il problema sicurezza è decisamente concreto e non può essere giustificato nessun errore di valutazione al riguardo. Si ritiene, per ovvietà, che il sito dell’Esposizione sia controllato costantemente da un più che rigido sistema di sorveglianza, la quale prevenga qualsiasi tipo di minaccia, terroristica e non. Poliziotti, carabinieri, soldati, telecamere, alte mura, tornelli… A volte possono persino non bastare.

L’Expo milanese sarà quindi in grado di garantire la protezione di tutti coloro che parteciperanno alla manifestazione culturale del 2015?

Ti è piaciuto? Condividilo con i tuoi amici

Condividi

I Topic trattati

Che cosa ne pensi?