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mercoledì, 26 aprile, 2017 9:48

La Merkel a scuola di bon ton

helmut-kohlHelmut Kohl è indubbiamente una delle figure politiche più importanti nella Germania del secondo dopoguerra. È lui, infatti, che ha condotto lo Stato tedesco verso la riunificazione, dopo la caduta del muro di Berlino. Un suo endorsement o una sua critica, dunque, hanno un certo peso specifico nell’ambiente politico teutonico. Un tempo Angela Merkel era stata il delfino del cancelliere, ma nel tempo i rapporti si sono incrinati in maniera sempre più irreversibile.

Già qualche anno fa, nel 2011, Kohl aveva deciso di rompere il silenzio e uscire da un lungo isolamento per lanciare un’invettiva contro la Merkel, rea di distruggere l’Europa che aveva contribuito a costruire. In particolare, all’epoca si schierava contro la politica condotta nei confronti della Grecia. Kohl individuava un particolare peccato originale, ossia aver concesso l’ingresso della regione ellenica nell’euro-zona, nonostante fossero ancora presenti forti problemi strutturali nell’economia greca, ma data la situazione pensava fosse necessario pensare a nuove politiche per l’euro-zona, piuttosto che soffermarsi solo sulla solvenza del debito greco.

kohl-merkelNuove velenose dichiarazioni di Kohl sulla Merkel sono emerse in queste giorni, grazie alle prime indiscrezioni su un libro di prossima uscita, L’eredità, dove sono raccolte diverse interviste rilasciate dall’ex primo ministro tedesco al giornalista Heribert Schwan. Kohl delinea un ritratto ben poco gentile della Merkel arrivando ad affermare che quest’ultima di essere totalmente scomposta a tavola, tanto da non saper usare neppure una forchetta, così da esser costretto a richiamarla ad ogni cena di Stato. Ma le critiche rivolte alla Merkel non si limitano solo alle abitudini a tavola, ma riguardano anche la sfera politica, dato che Kohl arriva a dichiarare che l’attuale Cancelliere tedesco non avesse alcuna idea sull’Europa.

merkelNonostante un tempo la Merkel fosse stata il delfino di Kohl, le differenze fra i due erano evidenti fin da subito e sembrava ovvio che queste differenze sarebbero venute a galla. Già sul piano socio-culturale, si possono evidenziare delle importanti disuguaglianze fra questi due personaggi; se lui infatti è un cattolico della Renania e di fervente fede atlantica, al contrario la Merkel è luterana, vissuta nella Ddr, con anche un’ottima conoscenza del russo. Grandi differenze si notano anche per quanto riguarda l’idea di gestione del partito. Kohl era un conservatore, mentre Merkel una volta prese le redini del partito, abbandona la vecchia impostazione conservatrice, trasformando la Cdu in un partito di centro con forti elementi progressisti, come è dimostrato dalle sue battaglie a favore dei matrimoni omosessuali ed anche contro il nucleare. 

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