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giovedì, 24 agosto, 2017 11:01

A lady in Paris: omaggio al cinema francese

A lady in ParisContrariamente a quanto potrebbe suggerire il titolo, A lady in Paris non è una commedia raffinata sulla Parigi capitale dei vizi, della moda e del romanticismo; né un inno alla città culla dello spirito bohémien, patria degli artisti del quartiere di Montmartre. Forse il titolo originale Une estonienne à Paris meglio si addice alla delicatezza della pellicola, che descrive Parigi attraverso lo sguardo del regista estone llmar Raag: una città diversa, meno energica e briosa, ma che resta pur sempre la meta privilegiata per riscoprirsi e ricominciare a vivere.

Protagonista del film Anne (Laine Magi), una donna di quarant’anni che vive in Estonia per accudire la madre. Alla morte di quest’ultima, Anne riceve un’offerta di lavoro a Parigi, dove le viene chiesto di fare da badante a una vecchia signora. Inizialmente titubante, la donna alla fine accetta, anche grazie alle pressioni della figlia, che le ricorda che andare a Parigi potrebbe essere il coronamento di un sogno.

aladyinparisLo scontro con la nuova realtà è più complicato del previsto: l’anziana Frida (Jeanne Moreau) si rivela una donna testarda e orgogliosa, che inizialmente non accetta di farsi aiutare. Incoraggiata da Stephane, direttore di una brasserie, nonché ex amante di Frida, Anne decide di restare e fare un nuovo tentativo. Senza troppi colpi di scena, e in modo molto spontaneo, le due donne instaurano presto un legame di fiducia, che aiuterà entrambe a riscoprire la joi de vivre nel suo aspetto più genuino ed essenziale.

Toni delicati e sommessi per un film che si propone di raccontare temi difficili quali la solitudine e la vecchiaia, le emozioni sottaciute e rimpiante, testimoniando però che non è mai veramente tardi per cogliere le occasioni che possono dare una svolta alla vita.

L’andamento è molto “francese”: tanti sguardi, passaggi sfumati, pochi dialoghi, situazioni di impasse; una generale lentezza che, per quanto possa risultare a tratti faticosa, ben si addice alla tematica del film, e soprattutto a quel graduale percorso di crescita e conoscenza che lega le due protagoniste.

Magistrale l’interpretazione delle due attrici: Laine Magi dà all’atteggiamento discreto e pacato di Anne efficace credibilità, Jeanne Moreau si conferma come la grande attrice consacrata da Jules e Jim e dal cinema di Truffaut, regalando a Frida caparbietà e forza.

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