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giovedì, 17 agosto, 2017 11:41

Chi non ha 7 malvagi ex? Scott Pilgrim vs the World

LocandinaPraticamente sconosciuto in Italia, ma da tempo un cult negli Stati Uniti, Scott Pilgrim vs the World è uno dei migliori film sui fumetti usciti negli ultimi anni.

Realizzato nel 2010 (rappresentazione sul grande schermo dell’omonimo fumetto di Bryan Lee O’Malley) Scott Pilgrim è un prodotto del giovane regista Edgar Wright, già autore dell’Alba dei morti dementi e Hot Fuzz, nonché sceneggiatore per Le avventure di Tintin e di ritorno a settembre con il suo ultimo film, The World’s End.

Il cast del film include alcuni tra gli attori emergenti degli ultimi tempi. A partire dal protagonista, il divertente Michael Cera, interprete di Juno e Facciamola finita, per continuare con Alison Pill, che ha raggiunto la notorietà con gli ultimi due lavori di Woody Allen, Midnight in Paris e To Rome with Love, e con la fortunata serie I pilastri della terra.

Michael Cera in una scena del filmE poi Kieran Culkin, fratello del noto protagonista di Mamma ho perso l’aereo, Chris Evans interprete dei Fantastici Quattro e Capitan America, per finire con Anna Kendrick (Twilight e Tra le nuvole), e Brandon Routh (Superman Returns e Dylan Dog).

La storia è quella di Scott, ragazzino timido e impacciato che si innamora perdutamente di una sua coetanea, la bella e misteriosa Ramona Flowers. Per conquistarla, però, non sarà sufficiente un corteggiamento convenzionale; Scott dovrà infatti sconfiggere i sette malvagi ex di Ramona, pronti a rovinare qualsiasi altra sua relazione.

Originale, fresco e incredibilmente divertente Scott Pilgrim vs the World è un film che non si può non apprezzare. Se non altro per il perfetto uso delle tecniche digitali al servizio delle modalità espressive tipiche del fumetto, che lo rende forse il miglior adattamento cinematografico di una miniserie a vignette.

Film come questo, infatti, tentano un approccio diverso rispetto al classico blockbuster ispirato a un eroe Marvel, dove il mondo del fumetto è plagiato e talvolta piegato ai canoni del cinema e della rappresentazione realistica. Qui, invece, l’obiettivo è convertire il linguaggio cartaceo cinematografico, senza però perderne gli aspetti più espressivi. Lezione imparata sapientemente anche da un altro film del 2010, Kick-Ass, di cui presto uscirà il seguito al cinema.

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