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mercoledì, 20 settembre, 2017 6:31

Giovane e bella: l’impenetrabile Isabelle

Giovane e bellaCol suo ultimo film Giovane e bella François Ozon ci guida attraverso il particolare percorso di “formazione” di Isabelle, bellissima diciassettenne che conduce una vita agiata e tranquilla con la madre, il fratello e il patrigno. In estate, durante le vacanze al Sud, Isabelle decide di perdere la verginità, quasi per togliersi il pensiero: il rapporto è totalmente insoddisfacente e Isabelle insieme alla verginità sembra perdere anche una parte di sé. Al ritorno a casa in autunno decide di prostituirsi; divenuta Lea, adesca su internet attempati clienti, che pagano lautamente le prestazioni. L’incontro con George, uomo gentile e paterno, cambierà radicalmente la vita di Isabelle.

locandina Giovane e bellaMarine Vacth, la bellissima protagonista del film, distaccata e impenetrabile si cala perfettamente nella parte di un’adolescente per niente smarrita, forse un po’ inconsapevole, ma decisa a portare avanti un lavoro redditizio. Isabelle non si prostituisce per soldi, né perché provi piacere, anzi durante il sesso è come se non fosse lì, a casa invece Isabelle gode ripensando ai rapporti, le piace sentirsi desiderata e che qualcuno possa pagare molto bene per averla.

Ozon segue il percorso di crescita di Isabelle seguendo l’alternarsi delle stagioni, dall’estate alla primavera, in cui ci dovrebbe essere una rinascita, ma niente è dato per scontato. A scandire le stagioni tornano le canzoni di Françoise Hardy, scelta per la terza volta dal regista per le sue colonne sonore. Ozon non sembra in grado di capire cosa riserva il futuro a Isabelle, una traccia per l’interpretazione potrebbe essere l’analisi che la classe di Isabelle fa della poesia di Rimbaud “Nessuno è serio a diciassette anni”, oppure potremmo trovare qualche speranza nell’incontro con un’altra donna “dagli occhi malinconici”, Charlotte Rampling.

Un film che lascia senza parole, nell’assenza di giudizio, con un senso di vuoto e tristezza che non riesce a diventare compassione per la freddissima Isabelle; vi tornerà spesso alla mente con tanti perché. Chissà se Ozon nel frattempo ha trovato una risposta.

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