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giovedì, 24 agosto, 2017 9:03

Il quinto potere: tutti i segreti di WikiLeaks

Julian Assange interpretato da Benedict CumberbatchSull’onda delle ultime rivelazioni del Datagate, e a pochi giorni dalle furiose dichiarazioni di Francia e Germania per le intercettazioni americane, arriva anche in Italia Il Quinto Potere, attesissimo film su Julian Assange e la sua famosa organizzazione internazionale WikiLeaks. Il film, regia di Bill Condon, famoso regista di Demoni e dei e Dreamgirls (ma anche di Twilight: Breaking Dawn – Parte 1 e 2), basa la sua sceneggiatura su due libri scritti da chi l’esperienza di WikiLeaks l’ha vissuta in prima persona. Si tratta, in primo luogo, di Daniel Domscheit-Berg, passato alla storia come il traditore di Assange, che nel 2011 diede alle stampe Inside WikiLeaks. La mia esperienza al fianco di Julian Assange nel sito più pericoloso del mondo, e in secondo luogo Luke Harding e David Leigh, i due giornalisti del Guardian autori di WikiLeaks. La battaglia di Julian Assange contro il segreto di stato.

Pellicola di notevole livello che non lascia davvero nulla al caso, Il quinto potere non delude le aspettative. Incredibile l’interpretazione di Benedict Cumberbatch, che si conferma uno dei migliori attori degli ultimi anni, capace di far vivere intensamente ogni personaggio interpretato, mettendo a segno un successo dietro l’altro (tra i più celebri degli ultimi tempi: La talpa, Into Darkness, Star Trek, Lo Hobbit, e la serie TV che lo ha lanciato Sherlock). Accanto a lui un altro grande attore, Daniel Bruhl, reduce dall’intensa interpretazione di Niki Lauda nel film di Ron Howard,

Laura Linney e Stanley TucciIl risultato è un film avvincente, che tiene lo spettatore incollato allo schermo fino all’ultimo secondo, pur senza dare un giudizio definitivo, com’è ovvio, sulla controversa figura dell’inventore di WikiLeaks.

Di tutt’altro parere, invece, il vero protagonista del film, Julian Assange, che dall’ambasciata dell’Ecuador a Londra, dove è attualmente rifugiato, fa sapere che non ha gradito la pellicola a lui dedicata, definendola «un film miserabile», basato su « un libro menzognero scritto da qualcuno che ha voluto vendicarsi contro di me e l’organizzazione». Del resto l’inventore di WikiLeaks aveva preso le distanze dal film fin dall’inizio, rifiutandosi di incontrare personalmente Cumberbatch prima dell’inizio delle riprese, e producendo un anti-film dal titolo Mediastan (acquistabile su Vimeo). Ma nonostante la querelle tra l’attore e l’attivista, e la volata mediatica che i giornali un po’ in tutto il mondo hanno provato a tirargli, Il quinto potere è andato maluccio al botteghino, sia in America che in Italia. Sintomo, forse, di un’assuefazione al tema dell’informazione libera e degli scandali internazionali. Un gran peccato perché il film merita, e anche tanto.

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