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sabato, 21 gennaio, 2017 2:04

Into The Woods delude le aspettative

Into the Wood_LocandinaCenerentola, Raperonzolo e Cappuccetto rosso legate, nel destino, da Jack e i suoi fagioli magici, dal fornaio e da sua moglie. Rob Marshall riscrive, per il cinema, il musical del 1987 di James Lapine e Stephen Sondheim. Come molte favole ci hanno insegnato, anche Into the Woods ci avverte che desiderare qualche cosa è pericoloso perché, a volte, il desiderio potrebbe avverarsi con conseguenze inimmaginabili.

Proprio questo è quello che succede ai protagonisti; nel villaggio tutti hanno un desiderio, chi desidera un figlio, chi una vita agiata, una mucca che produca latte o il benessere della nonna; perfino la strega desidera qualcosa, la bellezza sottrattale dalla madre molti anni prima. Non tutto però finirà come immaginato.

Il film parte quindi da una premessa interessante, l’unione di più personaggi già rappresentati dalla Disney ma con una connotazione più adulta; è il risultato che lascia a desiderare. I pretesti da cui nascono le situazioni di intreccio tra le varie storie sono, spesso, immotivati, dettati solo dalla necessità di trovare un collegamento tra un prima e un dopo.

Vengono creati passaggi forzati tra uno scenario e l’altro in funzione del risultato cui si vuole arrivare. Da questa strategia, in cui si ha ben chiaro dove si vuole arrivare ma non come ci si può arrivare, i personaggi perdono molto in caratterizzazione. Cenerentola, Raperonzolo, Cappuccetto rosso e la moglie del fornaio, così come il principe azzurro, il fornaio, Jack e il fratello del principe, non sono altro che marionette nelle mani del regista che li sposta dove ritiene più opportuno per creare le situazioni che gli sono utili per far progredire la storia.

Il ritmo diventa, così, confuso e stancante poiché senza senso e costruito sulle esigenze della storia; non sono i personaggi a far progredire la storia ma è la storia a muovere i personaggi. I fili che reggono la storia sono rappresentati dalla strega e dal bosco. È la strega a chiedere ai protagonisti di svolgere dei compiti per lei in cambio della realizzazione del loro desiderio, ed è nel bosco che ogni azione ha luogo. Solo nel bosco ogni personaggio riesce a trovare ciò che desidera ma, alla fine risulterà essere il posto dove ognuno perde ciò che ha trovato.

Usciti dalla sala si ha la sensazione di aver visto una storia incompiuta, disordinata e confusa.

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