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lunedì, 21 agosto, 2017 9:43

Frank Ahearn e le sue tecniche di sparizione

ahearn Spesso guardando i film d’azione, i polizieschi o anche i thriller ci imbattiamo nelle storie di persone sparite nel nulla; come da copione, immergendoci nella storia che viene raccontata nel film, ci chiediamo se ciò possa accadere anche nella nostra realtà, in questo caso se delle persone possano scomparire, senza lasciare alcuna traccia di sé e della propria esistenza.

La risposta immediata sarà sicuramente negativa, basti pensare al fatto che viviamo nell’era digitale, dove qualsiasi informazione è documentata in database presenti nel cyberspazio. Gli spostamenti, le telefonate, le targhe delle auto, gli acquisti, sono solo alcuni esempi della miriade d’informazioni presenti in Rete; con dati come questi, alla portata di tutti, chiunque abbia intenzione di sparire può essere trovato, o no?

Grazie a Frank Ahearn la risposta alla precedente domanda è: «No». Frank infatti è un americano che si occupa di far scomparire le persone, è un “data eraser” o “digital manipulator”, cioè “distruttore di identità digitali”. Ciò che Frank offre è un servizio di sparizione, al quale si rivolgono coloro che vogliono fuggire da stalker, abusi, ricatti, minacce; la sua esperienza professionale gli ha permesso di iniziare quest’attività, Frank infatti precedentemente svolgeva la professione di “skip tracer”, ovvero quella di investigatore privato specializzato nella ricerca dei fuggitivi.

Lui stesso racconta che dopo aver affrontato centinaia di casi conosceva bene gli errori commessi dai fuggitivi, le migliori strategie di fuga e qualsiasi trucco per scovarli, così un giorno decise di rivolgere tutte le sue competenze proprio a coloro a cui dava la caccia, specificando però che non accetta casi di uomini o donne che abbiano infranto la legge, infatti i suoi clienti sono solo persone la cui vita è diventata insopportabile per cause come quelle citate in precedenza e che per questo motivo vogliono cancellare ogni traccia di sé.

Il concetto è chiaro, ma come metterlo in pratica? Ahearn spiega che cancellare le proprie informazioni già presenti in rete non è possibile, quello che è possibile però è manipolarle a proprio favore, il trucco infatti è quello di esistere attraverso una entità virtuale, che non ha collegamenti con nulla di fisico. Ed è proprio quello che fa Frank per i suoi clienti, attraverso tre fasi che lui definisce “misinformation”, “disinformation” e “reformation” (cioè: informazione ingannevole, disinformazione e emendamento).how to disappear

Il primo passo è modificare leggermente le informazioni sul cliente, per esempio attraverso chiamate alle aziende di gas e luce chiedendo di cambiare il nome dell’intestatario, confondendo chiunque sia alla ricerca della suddetta persona e facendogli cosi perdere tempo; poi il secondo passo è quello di mettere in circolo informazioni false, per esempio utilizzando i social network e quindi postando una foto su Facebook che mostra che il cliente si trova a Tokyo mentre nella realtà è a Roma, o ancora prendendo appuntamenti con agenzie immobiliari, o ancora condividendo l’acquisto su Amazon di una guida su come vivere a Tokyo, e via dicendo.

E infine la terza fase, cioè lo spostamento, che consiste nel movimento fisico di una persona da A a B, quindi pianificando il tragitto, che dev’essere rigorosamente il più lungo possibile e trovando la sistemazione. Durante tutto questo Frank accompagna il cliente, insegnandogli cosa può o non può fare, come deve spostarsi, come deve fare acquisti, e non ultimo come contattare i propri familiari, infatti egli non chiede di tagliare i rapporti con i parenti, anzi lo sconsiglia.

Frank Ahearn oggi è conosciuto in tutto il mondo, ha scritto dei libri tra cui How to Disappeare e The Digital Hit Man e ha un sito web attraverso il quale è possibile contattarlo. Nel sito viene citata la celebre frase del libro di George Orwell, «Il Grande Fratello ti sta guardando», e sotto di essa si trova invece una frase dello stesso Ahearn che afferma: «TUTTO ti sta guardando».

Lorenza Giovanardi

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