Echeion RSS
sabato, 21 gennaio, 2017 5:59

I mille nomi della marijuana, etimologia di un’erba

Ganja, marijuana, cannabis, canapa, maria… La piantina più amata dai rasta di tutto il mondo possiede una valanga di nomi diversi che hanno le origini più disparate.

Marijuana-piantaAl di là delle opinioni differenti che si possono avere sull’uso, il consumo e perfino la commercializzazione di quest’erba così celebre da essere diventata l’erba per antonomasia (perlomeno in certi ambienti), può essere interessante e magari divertente indagare sul perché la canapa abbia tutti questi nomi, tutti ugualmente riconoscibili e usati in modo interscambiabile tra loro. Se ci si sofferma a pensare un attimo, si nota inoltre che il possedere tutto un variegato universo di sinonimi è un privilegio riservato a poche categorie di parole e, tendenzialmente, sono le parolacce a possedere più equivalenti (volgari e non); che allora le parole significanti “marijuana” siano percepite come termini da evitare quanto i lemmi più pecorecci riferiti al sesso, alla prostituzione etc, etc? Chi lo sa. Di certo, trattandosi di una sostanza per così dire proibita, l’aura di oscurità che andava necessariamente conservata sulla ganja ha aiutato lo sviluppo di più termini (e poi, naturalmente, la globalizzazione ha fatto il resto, fornendo all’italiano prestiti di termini slang e simili).

Il viaggio però è interessante e porta dall’India e dal Medio Oriente fino in Messico, passando per la Giamaica: tra fibre tessili, misteriose donne latine e, ovviamente, i Rastafari.

Canapa: termine italiano al 100%, deriva dal latino cannabis (o canabis o addirttura cannabuscanabus), a sua volta copiato pari pari dal greco kannabis e che, considerata l’origine geografica del vegetale, trova il suo genitore probabilmente nel sanscrito çanas piuttosto che al greco kanna (come spiega bene il dizionario etimologico) in quanto la parola non può essere di origine ellenica (poiché la pianta è stata importata nella terra di Sparta e Atene dal medio oriente più prossimo alla penisola indiana, pare). Caduto relativamente in disuso in favore di cannabis, “canapa” è tuttavia stata la parola più usata in assoluto in Italia per indicare la marijuana e attualmente gode di un certo fascino retrò un po’ anni ’60. Può essere che al suo uso in tono minore abbia contribuito anche il fatto che col tempo, più che per il vegetale in sé, “canapa” sia stato utilizzato soprattutto per la fibra tessile che se ne trae.

vaso-ganja-cannabisCannabis: come detto, è la versione latina e originale di “canapa”. Diventata il termine più ricorrente assieme proprio a “marijuana” negli ultimi cinque lustri, deve il suo successo più al fatto che è rimasta invariata in inglese piuttosto che al far parte della lingua di Cicerone (sebbene sia proprio perché si tratta di una parola latina che è entrata nel vocabolario di Londra e dintorni): in questo particolare clima di colonialismo culturale, infatti, gli anglosassoni ci hanno reinsegnato la parola, in qualche modo, dopo che l’originale latino era rimasto celebre solo in ambienti botanici mentre tra la gente comune si preferiva appunto “canapa”. Dell’origine abbiamo già detto, l’uso invece fa registrare una lieve preferenza globale per questo lemma: proprio in virtù della sua origine antica, “cannabis” suona leggermente più aulico, scientifico e rispettabile rispetto a “marijuana”, sicché a fianco di “curativa” o “terapeutica” è più facile trovare lei invece che i sinonimi (anche se sono quasi intercambiabili, va detto).

Marijuana: l’origine di questo termine è oscura e affonda le sue radici in centro America. Pare infatti che il lemma originale marihuana derivi da una parola náhuatl quasi illeggibile (maraguanquo) il cui significato sarebbe “pianta che dà ebbrezza”. Una spiegazione sempre di origine messicana e di stampo praticamente leggendario fa invece risalire la nascita di “marijuana” al fatto che una ragazza di nome María Juana portasse la canapa ai soldati affinché la fumassero: a seconda delle versioni questa donna era una prostituta, una contadinella o la moglie di uno dei militari. Qualcuno ha suggerito che la traslitterazione evidentemente spagnola del termine sia però una conseguenza del dominio arabo nella penisola iberica giacché la parola deriverebbe da marwana (lemma arabo per “coraggioso”) ma al momento pare più credibile la versione che lega “marijuana” o all’antico dialetto azteco o all’origine nazionalpopolare della parola con tanto di María Juana. Di sicuro non c’è molto, l’unico dato certo è che “marijuana” è stato il termine più dispregiativo in assoluto nei primi decenni del secolo nonché il più legato al proibizionismo; adesso l’accezione negativa è diminuita moltissimo.

marijuanaMaria: evidente contrazione del più lungo lemma precedente, è di uso prettamente popolare. In voga soprattutto in Italia, Spagna e Francia (dove diventa marie, abbreviazione di mary-jeanne, il termine colloquiale transalpino), la forma “maria” deve il suo successo alla necessità di avere una sorta di nome in codice per la pianta nei decenni passati (per quanto la cosa appaia ora risibile) e la somiglianza strettissima con uno dei nomi di donna più comuni in assoluto ha fatto il resto. Attualmente considerato come un termine più giovanile o da abitué dell’erba, è praticamente impossibile trovarlo fuori dalla lingua parlata.

Ganja: parola di origine indiana (गांजा), “ganja” è uno dei termini in assoluto più celebri. Probabilmente deriva dal sanscrito gāñjyā-, altro termine che indica la pianta e che, probabilmente, discende a sua volta da un lemma sumero (ganzigunno) trovato su delle tavolette la cui datazione torna indietro fino al 700 avanti Cristo. Un’altra possibilità è che derivi anch’essa dalla radice *kan(n)aB- come le forme sanscrite, latine e greche osservate in precedenza. Erroneamente identificata con il rastafarianesimo e la lingua creolo-giamaicana, “ganja” non è però una parola nata nell’isola di Bob Marley: a indurre l’errore è stata la contemporaneità della fama sia del lemma sia della particolare religione rasta anche se non sono affatto connesse linguisticamente.

Giancarlo Missiroli

Ti è piaciuto? Condividilo con i tuoi amici

Condividi

I Topic trattati

Che cosa ne pensi?