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lunedì, 20 ottobre, 2014 10:09

India, le caste e il cammino per la democrazia

caste-indianeQual è uno fra i temi di cui più amiamo discutere ai giorni nostri? Una delle risposte che saltano in mente è la parola discriminazione. I motivi per cui ad una persona, o ad una categoria di persone, non viene riservato un trattamento pari ai propri simili all’interno della società, sono tanto vari quanto assurdi: la religione, il colore della pelle, l’orientamento sessuale…la lista è tristemente lunga. Come si starà in un Paese dove la vita intera del singolo si basa proprio sulla differenza tra uomo e uomo?

Parliamo dell’India. La sua popolazione è articolata in un sistema di caste (varna), retaggio della stratificazione gerarchica nata con l’Induismo nel I millennio a.C. : abbiamo i sacerdoti o bramini, i guerrieri o kshatriya; i vaisya, artigiani e mercanti e quindi i sudra, lavoratori umili. Infine ci sono gli intoccabili, detti paria, esclusi dal novero castale perché dediti ai lavori più degradanti o per aver perso, violandone le norme, l’appartenenza alla propria casta.

Considerati impuri, vivono ai margini della società: sfiorato uno di loro, bisogna correre a purificarsi. La casta, chiusa ed ereditata per nascita, definisce tutti gli aspetti dell’identità di una persona: il tipo di professione svolta, la persona da sposare e perfino l’alimentazione. Per motivi storici, geografici ed etnici il sistema si è poi evoluto in sottocaste (jati), giunte a più di 2000. Dal XIX secolo, vari movimenti e organizzazioni si prodigano per l’integrazione degli strati più bassi della popolazione; le caste sono state formalmente abolite dalla Costituzione indiana post-indipendenza ma il loro ruolo nella società resta estremamente rilevante.

casta-indiana-dalitOltre 40 milioni di persone sono vittime di abusi, mentre le cariche più prestigiose sono ricoperte per il 70% da esponenti bramini, che costituiscono il 5% della cittadinanza. Studi recenti sostengono che le disuguaglianze dipendano oggi più dal grado di sviluppo di ciascuna regione che dalla casta: nel sud (in una condizione migliore quanto ad educazione, occupazione ed urbanizzazione) sono comparse le classi sociali moderne, con la possibilità di successo economico e politico a prescindere dal gruppo d’origine.

Per il credo indù, la nascita in una casta è il risultato delle azioni della vita precedente: le differenze sono motivate, e provvisorie fino alla successiva reincarnazione. La tradizione ha il suo peso e resta d’ostacolo per una società realmente democratica: ma il cammino verso un ideale è fatto di piccoli passi.

Arianna Tarantino

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