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sabato, 21 gennaio, 2017 2:06

#ioleggoperché… Un buon libro è il miglior compagno di viaggio (La giornata di una Messaggera)

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Sono stata una Messaggera di #ioleggoperché, una fra i 30mila amanti dei libri “pronti a tutto” per conquistare i lettori assopiti che in Italia oggi sono più della metà della popolazione. Quando ho saputo che il 23 aprile ‒ Giornata mondiale del libro e del diritto d’autore, dal 1996 ‒ sarebbe stata l’occasione per provare ad affascinare con la lettura anche i più diffidenti, non ho resistito a trovare una compagna di avventure e a ritirare il mio pacchetto, in libreria Feltrinelli. Una maglietta bianca e rossa e una dozzina di libri, tra le 240mila copie dei ventiquattro titoli della speciale collana creata per l’occasione dalla collaborazione di altrettanti editori e scrittori, che hanno anteposto le ragioni culturali a quelle economiche: ci hanno dato tutto il necessario per distribuire, donare, affidare libri a chi non legge, ma ciascuno di noi Messaggeri ha messo l’entusiasmo e la voglia di fare.

#ioleggoperché è stato l’evento dedicato alla lettura più grande che sia mai stato fatto in Italia: l’iniziativa, organizzata dall’Associazione Italiana Editori, vuole promuovere i libri e la lettura, attraverso canali tradizionali, come librerie, biblioteche, scuole e università, e alternativi, come gli stadi (il 12 e 19 aprile i giocatori di Serie A e B si sono consegnati in campo i libri della collana speciale) e i treni. Io sono stata in viaggio: ore 9.05, Frecciarossa diretto a Torino da Milano Centrale. Eravamo un gruppo di oltre una decina di messaggeri, accompagnati da uno degli autori “donati” ai non-lettori nella collana di #ioleggoperché, Andrea Vitali, prolifero e pluripremiato autore Garzanti, che racconta le storie del lago di Como e della sua Bellano. Abbiamo avuto un’ora per spacchettare scatoloni con centinaia di libri da distribuire, per andare avanti e indietro da una carrozza all’altra, per cercare sguardi complici e interessati, per convincere anche i più diffidenti ad accettare un libro in dono, a dedicare almeno due minuti di quel breve viaggio a un bel romanzo piuttosto che allo smartphone. Se i ventiquattro autori della colorata collana di #ioleggoperché hanno rinunciato ai loro diritti, noi lettori ribadiamo i nostri doveri: esortiamo con convinzione a leggere perché un buon libro è il miglior compagno di viaggio.

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Alle 10.15 eravamo già nelle strade di una Torino che ferve, silenziosa, nei preparativi per la Festa della Liberazione: incontriamo una sola compagna Messaggera, che ci riconosce dalla maglietta, carica anche lei di libri, pronta a “piazzarli” alle fermate dell’autobus, ma intimorita a lasciare quei doni, così preziosi per noi, in balia delle intemperie. Alle 11.50 ci aspetta di nuovo il treno per il ritorno a Milano: altre centinaia di copie da distribuire a ignari viaggiatori: facce un po’ stupite e scettiche di fronte all’offerta di un libro in regalo, ma anche piene di gratitudine ed entusiasmo. Alle 12.50, in stazione Centrale, finisce la nostra piccola avventura e lasciamo il testimone a nuovi messaggeri, che continueranno la missione fino a Roma.

Dalle 21, Milano è ancora il palcoscenico di #ioleggoperché, insieme alle oltre 2mila iniziative in tutta Italia: piazza Gae Aulenti ha ospitato artisti, scrittori, cantanti e personaggi del mondo dello spettacolo, in un alternarsi di reading e brevi interventi, dedicati al libro e alla lettura, guidati da Angelo Pisani, uno dei Pali e Dispari nelle vesti di presentatore. Gianni Biondillo racconta del fascino della copertina di quella copia di Ventimila leghe sotto i mari che all’età di sei anni aveva rubato dalla sua scuola elementare a Quarto Oggiaro; Enrico Ruggeri elogia il lettore, il solo che sa parlare e pensare meglio di chiunque altro; Carlo Gabardini in tre minuti ha scatenato le risa della platea, divertita dal ricordo del suo primo, e unico, libro fino ai quattordici anni: Alberto il drago. E poi Ferzan Özpetek, Nicolai Lilin, Selvaggia Lucarelli, Andrea Kerbaker e molti altri, insieme a tre degli autori della collana #ioleggoperché Marcello Simoni, Roberto Riccardi, Paola Capriolo, che hanno letto brevi citazioni da Calvino, Sciascia e Kafka, in diretta su Rai 3, durante la serata che è andata in onda dall’Hangar Bicocca.

«Se anche una sola persona entra in libreria, abbiamo vinto tutti»: Pierfrancesco Favino, storyteller e presentatore d’eccezione, ha concluso così la serata e la giornata di #ioleggoperché: io sono riuscita a far leggere mio papà e la scommessa, nel mio piccolo, l’ho vinta.

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