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venerdì, 28 luglio, 2017 6:37

Lo sharing online che permette di viaggiare green

carpoolingLe piattaforme di sharing economy nel nostro Paese sono una realtà sempre più diffusa, così come i loro utilizzatori.

Ormai è possibile condividere qualsiasi cosa: dalle stanze alle macchine e ai parcheggi, dalle babysitter a veri e propri corsi di cucina piuttosto che di informatica.

Sono tante le startup che hanno avuto un notevole successo e che stanno facendo crollare il concetto di proprietà. Siamo entrati in un’età in cui il risparmio ha grande priorità e nelle situazioni ove è possibile si cerca di rinunciare a costi di vita aggiuntivi, pagando servizi piuttosto che beni. Una rilevante via alla parsimionia è proprio quella di aprirsi a queste nuove applicazioni che hanno l’obiettivo di procurare servizi a basso costo.

Una tipologia di questo nuovo sistema economico è il car sharing. Perché comprare un’auto quando l’utilizzo che ne si fa è minimo? E ancora, perché contribuire all’inquinamento ed incidere sull’occupazione di spazio pubblico da riservare ad adeguati parcheggi?

Oggi tramite piattaforme ed app specializzate è sufficiente iscriversi e prenotare un’automobile, prelevarla in un apposito parcheggio e pagare unicamente in virtù del proprio utilizzo.

L’erogatore di tale servizio, che può essere un ente pubblico (come quello di ATM a Milano e Atc a Bologna) o un concessionario privato (come Car2Go , Uber ed Enjoy) car sharingsi prende carico di tutti i restanti costi fissi del mezzo. Oltre a quelli già citati, i vantaggi possono essere ulteriori: ad esempio grazie all’utilizzo di tali servizi è possibile entrare nelle zone a traffico limitato, parcheggiare gratuitamente nei luoghi di sosta a pagamento, utilizzare le corsie preferenziali, e talvolta avere la comodità di lasciare il mezzo in un qualsiasi punto della città all’interno dell’area operativa del gestore.

Purtroppo, sono ancora pochi i gestori che si stanno dotando di servizi ulteriormente ecocompatibili, ad esempio introducendo l’utilizzo di automobili elettriche o ibride (E-vai a Milano).

Altra differente modalità di condivisione del mezzo è il car pooling. In questo caso, tramite apposite piattaforme (ad esempio Carpooling e Bla bla car) il gestore offre la possibilità di condividere la propria auto con più persone con medesime esigenze, con il fine di ridurre le spese di trasporto e gli impatti ambientali generati dai veicoli privati.

In tal modo inoltre, i veicoli in circolazione sono ridotti, così come l’inquinamento e lo stress del viaggio che può essere superato grazie alla possibilità di alternarsi alla guida con il compagno scelto. E perché no, la possibilità di socializzazione è servita su un piatto d’argento!

Carlotta Tizzani

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