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giovedì, 27 luglio, 2017 6:32

Second Life e i mondi virtuali

avatarOggigiorno i nostri computer sono in grado di riprodurre realtà sempre più dettagliate. Un mondo virtuale che affascina ragazzi e adulti dai primi anni 2000 è Second Life, creazione della società Linden Lab.

Per chi non ne fosse a conoscenza, si tratta di una simulazione al computer di un ambiente reale, nel quale più utenti possono interagire tra loro connettendosi da tutto il mondo, e hanno la possibilità di essere e fare ciò che più desiderano. Un mondo a parte in cui tutto, tramite il proprio avatar, è possibile.

Socializzare, chattare, partecipare ad eventi, prendere il sole in spiaggia a Miami e frequentare l’università sono poche delle attività a cui è possibile accedere dopo aver creato il proprio alter ego elettronico (chiamato residente). Più precisamente, il nome tecnico da utilizzare per riferirci a questo tipo di tecnologia si definisce MUVE, ovvero multi-user virtual environment (ambiente virtuale multiutente).

Dopo undici anni dalla nascita di Second Life e dopo l’arrivo di spazi sociali innovativi, come facebook e twitter, il successo del mondo virtuale sta diminuendo. Nonostante i cambiamenti e il successo di queste reti virtuali, la piattaforma riesce comunque ad attrarre milioni di nuovi utenti al mese e ad avere una stabilità di utilizzo invidiabile. La gente ancora oggi approda su Second Life per fuggire dalla propria vita, allargarne i confini e le abitudini di cui si è stanchi, o ancora per tentare di arricchirsi.

Infatti, la grande innovazione di questa piattaforma è la possibilità data agli utenti di poter creare oggetti, contenuti o paesaggi direttamente nel mondo virtuale, avendo l’opportunità di usufruire del diritto d’autore sulla propria ideazione e scambiarla con altri utenti usando la moneta ufficiale del gioco. Questa valuta virtuale può essere convertita in dollari o euro reali.second-life

L’invenzione di Philip Rosendale però ha bisogno di una ulteriore spinta; infatti Second Life potrebbe presto trasformarsi in una piattaforma 3D, in cui ogni utente abbia la possibilità di rappresentare realmente sé stesso, come sui social network; magari utilizzando uno strumento come Oculus Rift, un vero e proprio schermo da indossare come un occhiale, che riproduce il mondo virtuale al quale si sta giocando.

Oggi i giochi di vita virtuale simili a quello di cui abbiamo fin ora trattato sono tantissimi. Uno dei più raccomandati dagli esperti è Kaneva, un mondo gratuito e virtuale in 3D, rappresentato da una città moderna in cui diventa molto piacevole provare lo shopping (reale). La differenza rispetto a Second Life sta nel fatto che il primo segue un filo conduttore ed i suoi utenti hanno obiettivi da raggiungere. Per gli amanti degli animali invece è raccomandato GoPets, un mondo virtuale che dà la possibilità agli utenti di prendere le sembianze di un animale. Nel caso non si avesse voglia di scaricare il client, come nel caso di Second Life, un’alternativa può essere IMVU, accessibile direttamente dal browser. In questo caso si tratta di un mondo virtuale che rappresenta ambienti fittizi e immaginari.

I competitors di Second Life sono ormai tantissimi e oggigiorno chi è interessato a questo genere di piattaforma ha la possibilità di scegliere tra svariate opzioni.

Carlotta Tizzani

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