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giovedì, 17 agosto, 2017 11:56

Un bambino prodigio: Jacob Barnett compete con Einstein

jakeUn bambino prodigio è un bambino che prima dei 15 anni mostra capacità paragonabili a quelle di adulti altamente qualificati in settori specifici. Tale appellativo è facilmente attribuibile a Jacob Barnett che a soli 14 anni sta elaborando una sua versione espansa della teoria della relatività.

Sembra impossibile che un bimbo nato con la sindrome di Asperger, non ancora maggiorenne, sia già laureato e stia per concludere il dottorato di ricerca in Fisica Quantistica. Addirittura si parla di lui come di un futuro premio Nobel, dotato di un QI di 170 superiore a quello di Einstein. Un’incognita per i medici che all’età di due anni annunciarono alla madre che il figlio sarebbe cresciuto con dei disagi gravissimi, non sarebbe mai stato in grado di leggere, scrivere o allacciarsi le scarpe. I genitori iniziarono subito la terapia Floortime un metodo per il trattamento di bambini con autismo che permette loro di concentrarsi su argomenti che li interessano. A soli 3 anni, durante una gita di un locale planetario, Jacob rispose a domande estremamente difficili sull’astronomia lasciando tutti i presenti allibiti. Da quel momento una escalation di scoperte e successi. A 4 anni memorizzò una mappa degli Stati Uniti guidando la sua famiglia da Indianapolis fino a Chicago. A 8 abbandonò la scuola perché si annoiava ad ascoltare le spiegazioni di cose che lui già sapeva, o indovinava in grande fretta. Apprese autonomamente in due settimane calcolo, algebra e geometria fino a calcolare 200 cifre del pi greco. A 11 anni gli venne offerto un posto all’Università dell’Indiana mentre ora sta studiando per un master e lavora a una nuova teoria sulla fisica quantistica.

La celebrità giunse quando la madre Kristine decise di riprendere il figlio mentre pronunciava frasi per lei incomprensibili e scriveva interminabili formule matematiche spiegando jacoble sue perplessità sulla teoria della relatività di Einstein. Il video attirò l’attenzione dell’Istituto di Princeton, proprio dove Einstein sviluppò la sua teoria. La relatività costituisce uno dei problemi più difficili dell’astrofisica e della fisica teorica pertanto chiunque riuscisse a risolverli sarebbe un naturale candidato a vincere il premio Nobel. Intanto Jacob, Jake per gli amici, porta avanti la sua vita come un normale bambino guardando Disney Channel e film di fantascienza.

Nonostante le numerose pubblicazioni scientifiche che ha alle spalle, la brillante carriera scolastica e le numerose scoperte e teorie che sta elaborando, la madre afferma che è necessario un lavoro quotidiano su se stesso per far fronte ai problemi che la sindrome gli causa. Sicuramente oggi esiste un genio in più che, nonostante le difficoltà prospettategli alla nascita, conduce felice la sua vita.

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