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giovedì, 17 agosto, 2017 11:20

Appunti partigiani

modena-city-ramblesO ragazza dalle guance di pesca o ragazza dalle guance d’aurora io spero che a narrarti riesca la mia vita all’età che tu hai ora.

«L’estate del ’44 fu la più calda di tutto il secolo. A Bettola stava scendendo la sera e Lilli era pronta per andare a dormire. Silvestro era un uomo grande che conosceva espedienti a memoria, come un albero ed il suo nome non si piegava alle intemperie. John è molto stanco ed ha fame di aiuto e supporto che la bufera non da.
Sette fratelli, sette di pane e miele a chi li do? Non li darò alla guerra, all’uomo nero non li darò. Ma via li portarono coi calci e le botte…
Lungo il sentiero dei nidi di ragno passa la scelta di chi se n’è andato sui monti per la resistenza. Pietà l’è morta! La meglio gioventù finisce sotto terra.
E le case che bruciavano, ed i fuochi divampavano, e le donne che imploravano, i bambini che piangevano. Sparagli, Piero, sparagli adesso! Spara Jurij, spara!
Lilli l’hanno trovata soltanto al mattino, ferita bruciata ma viva. Piero dorme sepolto in un campo di grano. Italo sogna un futuro dove non si dovrà più sparare. Sette figlioli sette fratelli a chi li do? ci disse la Pianura questi miei figli mai li scorderò. Spera, Jurij, spera!»

Ho pensato che il modo migliore per raccontare quest’album, insieme alla storia che lo ha mosso, ricordare perché tanti italiani decisero di prendere la strada dei monti, sia affidarlo alle parole dei suoi eroi, far dialogare tra loro gli appunti stessi che, mi sembra, si commentino da sé.

La sua genesi però è interessante: nel 2005 i Modena City Ramblers chiamano all’appello una notevole schiera di combat-folk rockers e non solo (Goran Bregovic, Guccini, Moni Ovadia, Bandabardò, Piero Pelù, Paolo Rossi…) e decidono di dare un seguito al Materiale resistente di 10 anni prima. Progetto audace, il cui risultato è un sound dal sapore contaminato ma del tutto inedito, un’amalgama che unisce alla connotazione irish tipicamente ramblersiana sapori mediorientali, balcanici, il reggae degli Africa Unite e il country di Woody Guthrie.

modena city ramblers - appunti partigiani (back) Appunti partigiani più che omaggio alla Resistenza è una raccolta di classici, un quaderno a testimonianza dell’antico legame tra musica e desiderio di libertà, fino alla domanda che sa di morte, polvere da sparo, sangue, liberazione: qual è stato il prezzo pagato per chi ha scelto di andare lontano?

«Poi Lilli è guarita e la guerra è finita, ma per molti anni ha sognato gli spari e non le usciva la voce.
Lungo il sentiero dei nidi di ragno nasce la storia di questo paese, nasce dal fuoco della rivolta, dal sogno di chi non si è arreso.
Noi, saremo soli a portare la croce e la storia, contro uomini senza memoria. La storia dell’Italia liberata, l’Italia del valzer e del caffè, derubata e colpita al cuore, ma che non muore.
L’Italia, presa a tradimento, assassinata dai giornali e dal cemento, con gli occhi asciutti nella notte scura, ma che non ha paura.
L’Italia con gli occhi aperti nella notte triste, come Lilli, l’Italia che resiste».

E vorrei che quei nostri pensieri quelle nostre speranze di allora rivivessero in quel che tu speri o ragazza color dell’aurora.

Veronica Talone

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