Echeion RSS
sabato, 19 agosto, 2017 10:48

Baustelle in scena al Carroponte per l’ultima data del “Fantasma Tour”

baustelle-fantasma-tour-2013Nel panorama italiano da ormai quindici anni, sei album all’attivo e riconoscimenti raccolti un po’ in ogni ambito.

Con questo curriculum i Baustelle si presentano il 5 settembre al Carroponte di Sesto San Giovanni per l’ultima data del Fantasma Tour 2013, che li ha portati in un anno a calcare i palchi teatrali più importanti della Penisola durante la tranche invernale, e diverse location “open air” nell’estate appena trascorsa.

Il pubblico non è forse quello dei sold out di questo inverno all’Arcimboldi, ma il parterre dell’area concerti di via Granelli si presenta comunque ben popolato. Bianconi & co. vengono a presentare l’album che ha segnato una decisa svolta del sound tipicamente “baustelliano”, rileggendo la vena orchestrale già accennata ne I mistici dell’Occidente (2010) in maniera più convinta e convincente. Fin dai Titoli di testa sembrano lontani anni luce i tempi di Charlie fa surf (riproposta alla fine del set in versione unplugged) di soli cinque anni fa.

La prima ora di concerto, concentrata proprio sulla loro ultima fatica, riesce a ricreare straordinariamente le atmosfere introspettive, a tratti tenebrose, di cui il disco è portatore in tutta la sua durata. L’ascolto riservato ai brani dal pubblico (tra cui spicca una Nessuno da pelle d’oca, a parere di chi scrive) è religioso, incantato, rispettosamente teatrale, scandito dagli applausi scroscianti solo alla fine di ogni pezzo. La perfetta performance della crew di turnisti tra archi e fiati, è condita dalle prestazioni canore magistrali sia di Francesco Bianconi che di Rachele Bastreghi, colonne portanti del gruppo fin dagli albori assieme al chitarrista Claudio Brasini.

fantasma-tour-2013Archiviata la prima parte di set, la serata si fa rock quando a far capolino sono i “vecchi” successi: da La moda del lento a Il corvo Joe, La canzone di Alain Delon, Le rane fino all’immortale La guerra è finita, accolta da un boato assordante. Il gruppo lascia il palco nell’abbraccio finale del pubblico meneghino. Tra i nostalgici che urlano Gomma!, esclusa dalla scaletta, chi invoca un altro bis e chi li rivorrebbe subito di nuovo in tour, i Baustelle concludono la tournée più bella della loro carriera in una location che forse non ha reso pienamente giustizia allo spettacolo, decisamente più adatto per i teatri già riempiti nella prima parte del tour lo scorso inverno, ma che ha dato spazio a una delle realtà musicali italiane più interessanti degli ultimi anni, di clamoroso successo tra giovani e meno giovani, capace di rappresentare un’oasi di qualità straordinaria sperduta nell’aridità della discografia italiana sottomessa ormai alla lobby dei talent .

Lunga vita dunque a questi tre grandi musicisti, capaci di attraversare indenni e con incredibile semplicità, i territori sterminati che dividevano l’indie dalla sinfonica, l’elettronica dal cantautorato. In attesa ovviamente di accogliere il prossimo “fantasma”.

Andrea Carnevali

Ti è piaciuto? Condividilo con i tuoi amici

Condividi

I Topic trattati

Che cosa ne pensi?