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mercoledì, 23 agosto, 2017 6:16

Settant’anni e non sentirli: il “New” ritorno di Macca

new-paul-mccartneySettantuno anni alle spalle, ma della pensione sembra che Paul McCartney non ne voglia sentir parlare. E per chi pensa che le stelle a quest’età campino su tournée-nostalgia, Sir Paul risponde con un 14 pezzi nuovi di pacca per la sua ultima creatura discografica: New. A sei anni da Memory Almost Full l’ex beatle si avvale della collaborazione di ben quattro produttori diversi, tutti giovani e già affermati, per un sound nuovo che sembra comunque non voler dimenticare le origini.

Non si urla al capolavoro (alcune recensioni di questi giorni risultano francamente esagerate), ma certo il disco scorre piacevolmente nella sua oretta scarsa e le influenze beatlesiane (il paragone è banale, lo so, ma inevitabile) imperversano in tutta la prima parte. Il titolo si giustifica effettivamente all’ascolto delle ultime canzoni in cui le sonorità si fanno più moderne, a tratti elettroniche, pur senza dimenticare la semplicità del 4/4 e la vena pop di sempre. I nostalgici apprezzeranno sicuramente brani come Alligator, On My Way To Work, il singolo Queenie Eye e la title-trak New, che in nessun album dei Fab Four avrebbero sfigurato.

L’incedere dell’album è invece incentrato sul titolo del lavoro, New per l’appunto. Preferibile la prima senza dubbio, più “old” ma anche più convincente.. I brani della seconda risultano forse troppo tirati e la linea compositiva un po’ vaga.

paul-mccartneyOgni anno Macca tiene concerti da una parte all’altra del mondo con verve da esordiente e ritmi serrati. L’ultimo trionfo italiano all’Arena di Verona dello scorso giugno è stata l’ennesima serata capolavoro e chi scrive ne ha avuto testimonianza diretta due anni prima in occasione del ritorno in Italia dopo otto anni per le due date sold out a Milano e Bologna. Quasi tre ore in cui il settantunenne, è bene ricordarlo, ha tenuto palco e pubblico in pugno a suon di Beatles, Wings e saltuarie incursioni soliste. L’ultima comparsa dal vivo del Baronetto era stata la storica data ai Fori Imperiali della capitale, anticipata da un intimissimo set all’interno del Colosseo.

Per promuovere l’album McCartney terrà questo mese alcune date in Giappone, che seguono il concerto a sorpresa tenuto nella centralissima Times Square a Manhattan, nel cuore di New York.

Non è difficile poi pensare a nuove tournée promozionali. Con la sua band storica pare proprio non volersi mai fermare, e ogni evento è un successo. Chi lo ha criticato, fino addirittura a indicargli la via del ritiro dopo l’esibizione alla cerimonia olimpica di Londra 2012, pecca troppo in “rottamazionismo” (parola che a volte sarebbe meglio tenere per sé) e viene invitato personalmente ad assistere a un’esibizione del soggetto in questione.

Andrea Carnevali

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