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mercoledì, 20 settembre, 2017 9:30

Gattuso torna a ringhiare

19 dicembre 2013 Hot News, Sport

Nel momento di massima difficoltà anche le risorse che sembravano svanite tornano prepotentemente in gioco con un ardore pari se non superiore al passato.

ringhio-gattusoGli ultimi mesi di Gennaro Gattuso hanno rappresentato, per l’ex centrocampista del Milan, un viatico di profonde delusioni professionali. Le grandi ambizioni che accompagnavano la stretta di mano con Zamparini hanno lasciato spazio al difficile ambientamento su una panchina di Serie B e infine al divorzio con il Palermo. Dopo l’avventura svizzera con il Sion, cominciare da una panchina prestigiosa come quella dei rosanero appariva una sfida tanto difficile quanto entusiasmante: pane per i denti del Ringhio nazionale.

questura-cremonaLo snervante campionato cadetto però ha sfinito persino i capisaldi del carattere di Gattuso: la ferocia agonistica, la voglia di non arrendersi mai, il voler a tutti costi esprimere la propria opinione liberamente. Coloro che speravano in un Ringhio senza mordente e rassegnato si è dovuto però ricredere. L’ennesima puntata del “Calcioscommesse Show”, andata in scena ieri con l’arresto di Bazzani e la decisione di indagare su due ex calciatori come Gattuso e Brocchi, poteva rappresentare il classico colpo del ko su un uomo che ha visto la propria popolarità scendere in picchiata nel giro di pochi mesi.

gattuso-sionMa in questo momento, nel momento di massima difficoltà, l’antico furore è tornato a scorrere nelle vene di Gattuso: «Sono arrabbiato e offeso». Affidandosi a una intervista a SportMediaset, Rino si scaglia contro le accuse che lo vorrebbero parte integrante del tumore che pervade il mondo del calcio italiano. «Io voglio chiarire la mia posizione, voglio parlare ai Giudici e spiegare tutto quello che so. Perché se trovano che io ho fatto qualcosa di sbagliato nella mia professione sono disposto ad andare in piazza e a uccidermi davanti alla gente. Non avrei più il coraggio di guardare in faccia nessuno. E queste cose le dico col cuore. Devo avere la possibilità di chiarire la mia posizione. In tanti anni di calcio ho cercato di fare tante cose buone, ho costruito la mia carriera su impegno e sacrificio. Ho donato un milione e mezzo di euro a una Fondazione, ho cercato sempre di fare del bene. E poi? Poi vado a vendere le partite? Ma dai, non ha senso, non esiste!».

Il mondo dello sport ci ha abituato ad accorate difese e proclamazioni d’innocenza, tuttavia risulta difficile rimanere impassibili davanti a dichiarazioni del genere. Quando un ex calciatore come Gattuso, simbolo di generosità e trasparenza, subisce accuse tanto gravi il sentenzioso dito dell’opinione pubblica non esita a scagliarsi senza pietà alcuna contro la vittima da immolare. Tuttavia, in attesa che la giustizia faccia il suo corso, una cosa appare chiara: il ritrovato Ringhio Gattuso non ha alcuna intenzione di arrendersi.

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