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Derek Jeter: un numero uno con la maglia numero due

3 agosto 2013 Hot News, Sport

«Volevo giocare solamente a baseball. Volevo giocare solamente come interbase. Volevo giocare solamente per gli Yankees. Per tutta la mia vita. Non volevo giocare in un altro team e poi finire la carriera a New York. Non volevo giocare in un altro ruolo e poi finire a fare l’interbase. Questo è sempre stato il sogno della mia vita: giocare come interbase per i New York Yankees. E ho avuto la mia chance per farlo».

jeter-ny-yankeesGioca negli Yankees dal 1995 ed è capitano dal 2003. Soprannominato Mister Novembre per le sue straordinarie prestazioni nelle postseason, ha vinto ben cinque World Series (1996, 1998, 1999, 2000, 2009). Un uomo da record in tutto e per tutto.

Derek Jeter ha rischiato per un soffio di non realizzare completamente il suo sogno: nel draft del 1992, infatti, doveva essere selezionato dagli Houston Astros che avevano diritto alla prima scelta, ma alla fine la squadra optò per un altro giocatore. Il manager degli Astros, fermamente convinto del talento di Jeter, arrivò addirittura a dimettersi in segno di protesta rispetto a questa decisione.

jeter-yankeesTuttavia la fortuna aiuta gli audaci, e non ci volle molto perché il destino di Jeter prendesse la strada da lui desiderata: nessuna squadra lo scelse fino a quando arrivò il turno della franchigia newyorkese. Il talent scout degli Yankees, Dick Groch, convinse i dirigenti a comprare Jeter prima che avesse terminato il college, sostenendo che «l’unico posto dove Derek Jeter andrà è a Cooperstown» (luogo in cui si trova il museo storico con la Hall of Fame del baseball).

Il suo debutto ufficiale risale al 29 maggio 1995, e già a partire dalla stagione successiva l’allenatore lo inserì nella rosa dei titolari come interbase, per poi ottenere pochi mesi dopo il titolo di miglior rookie. Anno dopo anno è diventato una pietra miliare del baseball e leader indiscusso della Grande Mela (egli è infatti nella storia degli Yankees quello con il maggior numero di valide, match disputati, basi rubate e turni in battuta). Ha partecipato a tredici All Star Game e vinto numerosi premi, tra cui cinque Gold Glove Awards, cinque Silver Slugger, due Hank Aaron e un Roberto Clemente.

derek-jeterNel 2011 ha conseguito le 3000 valide in carriera diventando così il ventottesimo giocatore a raggiungere questo traguardo (gli altri ventisette lo stanno aspettando nella Hall of Fame di Cooperstown). Recentemente è stato tra gli infortunati della squadra a causa di problemi alla caviglia sinistra, fratturata durante i playoff 2012, la quale gli ha impedito di rientrare in campo fino al 12 Luglio.

«Qui stiamo tutti diventando vecchi» ha detto l’atleta trentanovenne del New Jersey. «L’età però non si insinua nella mia mente quando sto giocando. Forse succede la mattina, ma non mentre sto giocando». Nonostante dunque la carta d’identità riveli dati differenti, ciò che il capitano manifesta è uno spirito da ragazzino, sempre pronto a mettersi in gioco e ad ambire in alto, proprio come quel ventunenne che il 29 Maggio 1995 mosse i suoi primi passi su un campo Mlb.

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