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La nuova promessa di Mou

19 agosto 2013 Sport

Il mercato estivo del nuovo Chelsea 2.0 targato Mourinho non è stato certamente quello faraonico che tutti si aspettavano: doveva arrivare uno tra Falcao, Cavani, Lewandowski e Rooney e invece i supporters dei Blues, nella più rosea delle aspettative, potranno contare sull’ormai trentaduenne Samuel Eto’o; doveva arrivare De Rossi ma il romanista sembra sia destinato a rimanere nella capitale e la situazione in uscita delle due stelle David Luiz e Juan Mata è sempre molto “pericolosa”: sui due giocatori è sempre molto forte il Barcellona.

de-bruyne-chelseaGli unici nuovi acquisti di Mou sono stati Schürrle (il più costoso: 22 milioni di pound), van Ginkel, Schwarzer e Wallace, con il brasiliano già mandato in prestito all’Inter. Il mercato del Chelsea sembrerebbe quindi abbastanza statico, ma al grande pubblico sfuggono i giocatori tornati dai prestiti da contare come veri e propri nuovi acquisti: tre talenti come Tomas Kalas, Romelu Lukaku e Kevin De Bruyne e il rigenerato dalla cura merengue Michael Essien.

Tra i giocatori sopracitati grandi speranze a Stamford Bridge sono sicuramente riposte sul trequartista belga classe ’91 Kevin De Bruyne. Originario di Drongen, inizia a giocare a calcio proprio nelle giovanili della squadra della sua città natale. A dodici anni viene ingaggiato dal Gent, dove si fa notare dal più grande e prestigioso Genk, dove, nel 2008, a soli 17 anni, esordisce in prima squadra.

de-bruyneDe Bruyne si dimostra uno dei più grandi talenti del panorama calcistico belga ed europeo: in quattro anni diventa la stella più luminosa dei Mijinjongens: segna 24 gol in 79 partite (grande cifra per un centrocampista) e viene notato dal Chelsea cacciatore di taglie in Belgio: infatti il trequartista slash ala destra è solo uno dei tantissimi talenti delle Fiandre messi sotto contratto dal club di Abramovich tra il 2011 e il 2012. Impossibile non citare nomi come Lukaku, Hazard e Courtois.

I Blues lo acquistano nel Gennaio del 2012 ma decidono di farlo rimanere in Belgio fino a fine stagione. Al ritorno a Stamford Bridge il belga gioca bene e impressiona Di Matteo, ma l’arrivo dei vari Moses, Oscar e Hazard costringono il manager italo-svizzero e cercargli una sistemazione in prestito. La squadra più interessata a lui è il rinnovatissimo Werder Brema di Thomas Schaaf.

de-bruyne-werder-bremaA Brema il belga esplode definitivamente: in 33 partite segna ben dieci gol e diventa un vero e proprio “salvatore della patria”: senza di lui infatti il Werder sarebbe quasi sicuramente andato incontro a una umiliante retrocessione. I giocatori che ruotano intorno a lui nello scacchiere di Schaaf vengono tutti esaltati dalle sue prestazioni: giocatori non certo di primo livello come Hunt e Arnautovic riescono a trovare più spesso la via del gol grazie ai suoi assist al bacio e centrocampisti e difensori sanno sempre a chi passarla.

de-bruyne-esultaFinalmente Kevin è pronto per un ritorno a Londra da protagonista: nella pre-season dei detentori dell’Europa League è il giocatore che si contraddistingue di più insieme al neo-acquisto van Ginkel, al compagno di nazionale Lukaku e alla certezza Frank Lampard. De Bruyne segna un gol fantastico nel tour asiatico che però gli costa un breve stop dovuto ad uno stiramento alla coscia destra; l’infortunio non gli evita di essere presente alla Guinnes Champions Cup, dove gioca bene e segna anche un bel gol contro il Milan. Anche la prima uscita di ieri in Premier League, contro l’Hull City, ha dimostrato quanto bene può fare questo ragazzo: l’assist per il primo gol di Oscar è suo.

Dei tanti trequartisti che Mou ha a disposizione in questa stagione, il belga sembra uno dei più in palla e non è escluso che riesca a rubare il posto a gente più famosa in ambito europeo come Oscar o Eden Hazard. La fiducia del coach lusitano, confermata anche nel giorno del suo ritorno a Stamford Bridge, fa certamente ben sperare il talento di Drongen.

Mattia Bonasia

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