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martedì, 22 agosto, 2017 4:59

Black Cats in trappola

14 dicembre 2013 Sport

Negli ultimi mesi i tifosi del Sunderland (di scena tra pochissimo in casa del West Ham) possono davvero dire di non essersi mai annoiati.

di-canioLa scorsa stagione, iniziata tra molti bassi e pochi alti, vide a marzo l’arrivo di Paolo Di Canio. L’ex allenatore dello Swindon, separatosi bruscamente dal club di Prima Divisione, suscitò la reazione sdegnata di tifosi e società. Il gesto più roboante fu senza dubbio quello compiuto da David Milliband, ex ministro laburista, che decise di non far più parte di un club allenato da un uomo di chiara ideologia fascista. Il tatuaggio Dux e l’effige di Mussolini riprodotta sulla schiena di Di Canio non potevano essere accettati da una delle regioni più leftist d’Inghilterra. Tuttavia un grande finale di stagione permise a Di Canio di entrare nel cuore dei tifosi e guadagnarsi la fiducia del club.

o-shea-sunderlandI buoni risultati allontanano ogni polemica ma non appena i punti latitano i vecchi dissapori tornano a galla: in questa stagione, complice una squadra tutta nuova e un cattivo rapporto tra allenatore e giocatori, il Sunderland di Di Canio ottiene un pareggio e quattro sconfitte nelle prime cinque gare. All’indomani dell’esonero del coach italiano una fonte dello spogliatoio parla di: «Un clima di terrore, fatto di insulti e rimproveri, che sembrava teso a distruggere l’autostima dei giocatori e la loro voglia di giocare».

La fine dell’era Di Canio, durata appena sette mesi, non coincide con la fine delle sorprese e delle delusioni. Il Sunderland sceglie come nuovo manager Gus Poyet, nel tentativo di centrare una salvezza che avrebbe del clamoroso. Da ottobre a oggi però nulla è cambiato: i Black Cats continuano a deludere e occupano l’ultimo posto in classifica con appena 8 punti. L’unica gioia di una stagione deprimente è il successo casalingo contro il City, successo che per ora rappresenta un’inutile eccezione.

gus-poyetA guardare la rosa del Sunderland risulta davvero difficile comprendere le motivazioni di un inizio tanto difficoltoso. I 14 nuovi acquisti giunti durante il mercato estivo lasciavano presagire un campionato ambizioso: tra i nuovi arrivati però nessuno sembra aver ancora capito cosa voglia dire militare in Premier League. Le delusioni maggiori, secondo i tifosi d’Oltremanica, provengono dai vari Dossena, Giaccherini e Borini, scelti da Di Canio per compiere il salto di qualità e relegati in panchina da Gus Poyet.

Per continuare a sperare in una miracolosa salvezza, il Sunderland è chiamato a rialzare la testa prima della fine del girone d’andata. La retrocessione, tuttavia, appare al momento la fatale conclusione di un biennio cominciato male e vissuto all’insegna del colore nero: black period, black manager, Black Cats

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