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lunedì, 21 agosto, 2017 10:29

La colonscopia con una telecamera ingeribile!

I gastroenterologi di mezzo mondo esultano per l’imminente novità.

Quadri-colonscopiciDa una società di tecnologia medica israeliana, la Given Imaging, è arrivata l’incredibile notizia che potrebbe risolvere le paure di milioni di persone che si apprestano a ricevere una colonscopia.

Il solo nominarla mette in soggezione: tra gli esami medici la colonscopia è certamente tra le procedure che più impressiona e impaurisce il paziente. Oggi però le alternative all’esame invasivo sembrano più vicine.

PillCam è il nome di una capsula mini invasiva che una volta ingerita andrebbe a sondare le parti più nascoste del nostro apparato digerente. Sono infatti moltissimi i casi di esami non eseguiti perfettamente a causa della preparazione non corretta o a causa dei problemi insorti durante il controllo.

Fatto sta che questa capsula è costituita da due telecamere agli estremi che scattano immagini ad altissima frequenza. Le telecamere sono circondate da LED per illuminare le pareti dell’intestino. Al centro della capsula c’è una batteria che ha il banale quanto fondamentale compito di permetterne il funzionamento e di mandare i dati tramite trasmissione wireless.

imagesChiaramente, precisano i medici, l’uso della PillCam non andrebbe a sostituire totalmente la normale procedura, semmai potrebbe essere un’alternativa valida alla procedura standard in caso in cui i pazienti si rifiutassero categoricamente di sottoporsi all’esame oppure potrebbe aggiungersi ai dati già raccolti con la normale procedura in caso di dubbi o di ulteriori accertamenti trasformando ipotesi in diagnosi certe e sempre più precoci.

L’utilizzo di PillCam COLON ha ricevuto l’approvazione da parte della FDA (Food and Drug Administration), che ne autorizza l’impiego in più di 80 paesi. L’esame dura quasi 8 ore dove la capsula rimane attiva grazie alla batteria incorporata. Le immagini, scattate ad alta velocità, vengono inviate ad di un dispositivo indossato dal paziente sulla vita. Il costo di questo nuovo “figlio” della tecnologia si aggirerebbe intorno ai 500 euro,il che comporterebbe un grosso risparmio per le casse della sanità dato che l’utilizzo degli strumenti per una classica colonscopia costerebbe circa 4000 euro.

Marco Bianconi

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