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lunedì, 21 agosto, 2017 12:13

Playstation 4: l’attesa è finita

ps4-sony29 novembre 2013 d.C. Prendete il calendario e una penna di quelle che non si cancellano facilmente, badate bene che scriva e sulla casella 29 scarabocchiate qualcosa, mettete un segno, un simbolo, quello che volete, una qualsiasi cosa purché vi faccia ricordare che il giorno è arrivato, che l’attesa è finita, perché per molti non sarà semplicemente un freddo venerdì novembrino. Alzate le saracinesche, spalancate i cancelli, aprite le gabbie, milioni di persone avranno il loro da fare, perché a novembre non cadono solo le foglie.

Se l’XboxOne punta su un intrattenimento a tutto tondo che coinvolga l’individuo in un esperienza all-in-one, la PS4 punta tutto sull’esperienza di gioco che deve essere la più immersiva e spettacolare possibile facendo forza su una potenza di base spaventosa. La lista dei dettagli tecnici ufficiali sono esili, quel che è certo è che la PS4 è potente, leggera, ultrasottile, brava e bella e non russa neanche; avrà un peso alla nascita di 2776 grammi e si presenterà come un parallelepipedo dal design raffinato ed elegante, con la superficie superiore divisa, in una parte lucida e una parte opaca, da una linea che diventa blu con l’accensione. Il lettore Blu-ray è molto potenziato anche se si ritiene non possa essere in grado di supportare la risoluzione a 4k, ovverol’UltraHD, il successore della risoluzione a 720p e 1080p per intenderci. Comunque sia molto importante sarà ovviare all’inevitabile lentezza della lettura dei dati dal disco ottico per mettere a frutto gli 8GB di RAM di cui dispone, quindi inevitabilmente l’avvio del gioco sarà praticamente quasi istantaneo mentre la console continuerà in background con il processo di installazione.

La più grande novità è senza dubbio il Dualshock 4, più compatto e comodo del precedente, ricorda vagamente il pad dell’Xbox. Il design è fantastico e i materiali sopra la media, è presente un altoparlante ed una superficie tattile dai vari utilizzi.

presentazione-ps4-sonyIl grande svantaggio della non retrocompatibilità con i titoli della consolle precedente si compensa con il prezzo che è da sempre un fattore importante; d’altronde secondo fonti ufficiali la produzione di ogni PS4 costerebbe alla Sony 381 dollari, quindi con un margine di guadagno di poco inferiore ai 20 dollari. Potrebbe sembrare un vantaggio ma in realtà non lo è affatto. Se è vero il detto che se tiri la coperta da un lato, l’altro si scopre, Sony saprà benissimo coprire questa falla nei migliori dei modi a discapito dei giocatori chiaramente.

Dunque il countdown è terminato. La Sony è pronta ad introdurre sul mercato europeo il suo modello più prestigioso, il suo vanto, il suo fiore all’occhiello, la Playstation insomma, la quarta, quella dell’ottava generazione, la generazione dove il limite tra innovazione e tradizione è sottile, impalpabile, a volte impercettibile, blando come il numero di consolle difettose al lancio, solo lo 0,4% sostiene Sony ma intanto, gridano gli appassionati, c’è ed esiste. C’è poi chi invece di gridare, a Montreal in Canada, dopo aver comprato la consolle la scaglia violentemente a terra a pochi passi da uno store, riducendola letteralmente a pezzi di fronte ai clienti in fila. Manifestante contro le multinazionali o un fan dell’Xbox? Forse non gradiva il colore della scatola. Chissà se l’incidente verrà coperto dalla garanzia!

Marco Bianconi

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