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sabato, 19 agosto, 2017 3:17

Un Kinect per tutti

kinect-2-xbox-oneIl Kinect conosciuto dai più è un accessorio originariamente pensato per Xbox 360, sensibile al movimento del corpo umano che consente al giocatore il controllo del sistema senza la necessità di indossare o impugnare alcunché, rileva il battito cardiaco e la distanza del giocatore.

Per la NASA esso è in grado di muovere addirittura un braccio robotico. Ebbene sì la NASA in persona, che s’è interessata al kinect fin da i suoi primi istanti di vita. Quando l’azienda di Redmond ha avviato il programma Kinect per Windows rivolto agli sviluppatori, gli ingegneri del laboratorio NASA hanno subito aderito per ottenere la seconda versione del sensore, il Kinect 2.

Altro che sbracciate e salti col kinect; il nuovo sensore, venduto insieme alla Xbox One, permette di manovrare il braccio robotico a distanza e con estrema precisione. Dopo giorni di studio è stato creato un sistema complesso che collega il kinect 2 ad un particolare strumento, l’oculus rift. Questo particolare oggetto dal nome un po’ bizzarro non è altro che uno schermo da indossare sul viso con un campo di visione di 110 gradi in diagonale.

Kinect-2-Robot-NASAL’intento degli scienziati del Jet Propulsion Laboratory (JPL) della NASA è quello di trovare un sistema che permetta di controllare un braccio robotico a distanza nello spazio naturale e pare che abbiano trovato il mix perfetto. Secondo l’agenzia statunitense il kinect 2 sarebbe in grado, in aggiunta all l’oculus rift, non solo di muovere ma anche di controllare un’azione a distanza ravvicinata, infatti sembra di essere addirittura sul luogo dove opera il robot che appare come un’estensione del corpo umano ed è più semplice individuare gli oggetti nel mondo reale.

Il controllo a distanza introduce però una latenza, ovvero un ritardo tra l’invio del comando e la sua esecuzione. Quindi movimento e spazio, precisione e realismo, libertà e visione, questi sono i sostantivi che meglio riassumono il binomio Kinect2-Oculus Rift che, secondo gli ingegneri NASA, avrebbe l’arduo e importante compito di controllare Robonaut 2, che si trova a bordo della Stazione Spaziale Internazionale. Il robot umanoide riceverà comandi a distanza per eseguire compiti troppo pericolosi per gli astronauti.

Marco Bianconi

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