Le sette sataniche nel bel paese

Collaborazioni Esterne11 marzo 2013Costume & Società

Sette sataniche ItaliaContrariamente a quanto si potrebbe pensare, il satanismo è ben lungi dal presentarsi esclusivamente attraverso i soliti luoghi comuni (messe nere, il Caprone intorno al fuoco, i Sabbah a lume di candela). In effetti, per quanto possa risultare destabilizzante, esso si articola come un movimento religioso fortemente strutturato ed eterogeneo: ha infatti una sua personale liturgia, una sua struttura gerarchica, ben precise fasce sociali di riferimento, e si divide in svariate sette o chiese.

Gli esperti di culti esoterici hanno individuato cinque principali correnti di satanismo: razionalista, in cui Satana è l’archetipo di una visione anticristiana del mondo, prettamente edonista e immorale; spirituale, analogo al precedente, con la sola differenza che Satana viene percepito come essere reale; occultista, i cui adepti accettano la narrazione biblica della creazione e della cacciata dal cielo, schierandosi però dalla parte degli angeli caduti; acido, i cui riti si basano sull’uso di sostanze stupefacenti e psicoattive, orge e abusi psicologici e sessuali; gnostico, che fa di Satana il cardine di una cosmogonia inversa in cui egli è portatore della libertà dell’uomo, riconducendolo al suo stato divino e primitivo.

Secondo i dati del Ministero della pubblica sicurezza, i satanisti attivi in Italia sono circa 30 mila. Tra le organizzazioni minori si ricordano i Bambini di Satana a Bologna, la Chiesa di Satana a Torino, la Chiesa nera luciferina a Roma, il Tempio di Set con sede italiana a Napoli e tuttavia fondato in America. I reati più generalmente connessi a tali sette sono la profanazione di chiese, uso di stupefacenti, necrofilia e profanazione di tombe, violenza sessuale, abuso di minore, tortura di persone e animali, maltrattamenti.

Sette satanicheUna delle interpretazioni più accreditate del fenomeno satanismo è quella di costituirsi come risposta a malesseri profondi di cui la società non sembra essere in grado di farsi carico, tralasciando gli strati più disagiati della società stessa: dietro l’aderenza alle sette si nascondono disagi di carattere psicologico o vere e proprie psicopatologie, che spingono l’individuo debole e disagiato ad abbracciare credi distorti e a commettere atti illeciti in nome dell’appartenenza al gruppo sociale (per quanto deviato) e del bisogno di protezione; il capo della setta è invece un trascinatore istrionico e narcisista con doti empatiche, spesso esercitate con la presunzione di perseguire obbiettivi impossibili, arrogandosi doti o poteri sovrumani.

Il discorso sul satanismo si inserisce in un contesto, come quello italiano, da sempre fertile per quanto concerne la sfera della superstizione e della magia: secondo la Guardia di Finanza, più di 11 milioni di italiani sono finiti nelle grinfie di sensitivi, maghi, santoni, cartomanti, o divinatori, per un business da sei miliardi di euro.

Che si parli di satanismo, alieni, televisivi fenomeni da baraccone, massoneria, cattolicesimo grossolano, cornetti rossi o adoratori del sole, il fantasma della superstizione aleggia ancora tra noi.

Stefano Arciero

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