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giovedì, 24 agosto, 2017 4:07

The Kid

I supporters del Liverpool lo chiamano così: The Kid, il bambino; ma Philipe Coutinho Correia ha molta più esperienza già di centinaia di giocatori più grandi e grossi di lui.

coutinho-interNasce calcisticamente al Vasco Da Gama. È il classico brasiliano: un poeta del pallone quasi sempre incompiuto a cui basta una semplice sfera di cuoio per vivere al meglio la propria vita. Passaggi veloci, dribbling preciso, veloce, fulminante, passaggio veloce e buon tiro dalla distanza. E poi dei riccioli lunghissimi che ne coprono la tenera timidezza, quella sì da The KidGli bastano 19 partite nel Brasilerao per attirare l’interesse dell’Inter che lo compra per 3,5 milioni a soli 16 anni e lo lascia in Brasile fino alla maggiore età.

Il momento storico in cui Coutinho arriva ai nerazzurri è però un periodo estremamente complicato: dopo aver vinto la Champions, il club milanese sta attraversando un periodo difficile sotto il tecnico spagnolo Benitez. Le occasioni che gli vengono date sono pochissime, anche con gli allenatori che sostituiscono l’iberico è oggetto di numerose critiche e finisce per diventare il bersaglio delle battute da bar dei tifosi. I capelli crescono ancora di più e il brasiliano vorrebbe davvero nascondercisi, ma il ragazzo ha carattere e non ci sta a mollare.

Viene scaricato in prestito all’Espanyol, ormai in Italia ha quasi la nomea del bidone ma evidentemente l’aria della Catalogna fa bene ai piccoletti perché nei sei mesi di permanenza nella città dove Gaudì diventò grande, Coutinho fa coi piedi opere d’arte degne del famoso architetto.

coutinho-liverpoolGli occhi di Moratti si illuminano ad ogni suo dribbling, che sia davvero esploso il vero Coutinho? O è solo “merito” delle difese non propriamente impenetrabili della Liga? La seconda ipotesi si rivela quella corretta perché al ritorno a San Siro il talento brasiliano ritorna piccolo piccolo e spaurito. Il calcio italiano non gli fa bene, l’Inter può acquistare il croato Kovacic e quindi si libera di Coutinho, questa volta definitivamente. La squadra che ha fiducia in lui è il giovane Liverpool di Brendan Rodgers, forse la migliore squadra in cui un giovane attaccante possa capitare.

E nuovamente in sei mesi Coutinho risorge: gioca benissimo, sforna ripetutamente assist e gol e forma un tridente devastante con Suarez e Sturridge, diventa la chiave di volta del gioco veloce molto spagnolo di Rodgers e viene osannato dai tifosi. Diventa per tutti The Kid.

Ma il bambino è cresciuto e i suoi riccioli si sono accorciati perché ora non c’è più motivo di nascondersi. Con la probabile cessione di Suarez, l’ex nerazzurro diventerà ancora più importante per i Reds che, senza coppe europee, si potranno finalmente dedicare a un campionato che sia degno del loro nome. Ora Coutinho deve dimostrare di essere davvero cresciuto, ce la farà o verrà nuovamente scaricato?

Mattia Bonasia

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